Italia Medievale

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sabato, 05 aprile 2008

TROTULALa cosmesi ai tempi della Scuola Medica Salernitana

Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell'Università degli Studi di Salerno. È di recente uscita sulla rivista scientifica International Journal of Cosmetic Science una pubblicazione che porta in auge l'eccellenza in cosmesi della Scuola Medica Salernitana, attraverso l’analisi de il “De Ornatu Mulierum”, opera minore di Trotula de Ruggiero - medichessa e docente dell’antica Scuola, vissuta nella metà dell’XI secolo – nonché il più antico manuale estetico scritto da una donna medico per altre donne e aspiranti medici.

Da un punto di vista scientifico, gli autori – il Prof. Maurizio Bifulco, Ordinario di Patologia Generale e Direttore del Master in Scienza e Tecnologia Cosmetiche presso la Facoltà di Farmacia dell’Università di Salerno, in collaborazione con i dottori Paolo Cavallo, Antonio Del Sorbo, Maria Chiara Proto e Cataldo Patruno - analizzano alcuni aspetti del trattato sottolineando gli effetti terapeutici di alcuni interessanti ingredienti e ricette menzionati nel testo, attestando così l’esistenza di un’importante cosmesi medievale che mette in luce le abitudini cosmetiche delle mulieres salernitanae.

Da un punto di vista storico, il gruppo di ricercatori ha sottolineato l’importanza dell’opera di Trotula per lo studio delle tendenze estetiche del Medioevo, come pure delle condizioni sociali delle donne, mettendo in evidenza come molti problemi estetici avvertiti dalle donne dell’epoca siano gli stessi di oggi quali la crescita dei peli, la calvizie, le tinture per capelli, il melasma, le rughe.

La pubblicazione riconosce nel “De Ornatu Mulierum” di Trotula de Ruggiero una pietra miliare nell’ambito didascalico della cosmesi e della dermatologia al femminile, sintetizzando tradizione e incontro tra culture differenti, intuizione, innovazione ed empiricità correttamente interpretata, come pure la sua rilevanza scientifica, messa in discussione o sottostimata a causa di errate o superficiali interpretazioni, suffragata, invece, secondo gli autori, dall'uso ancora attuale di svariati principi attivi menzionati e dalla loro efficacia validata dai metodi scientifici attuali.

Collegata a questi studi è in programmazione, con la casa Editrice ESI, una collana sulla Scuola Medica Salernitana, diretta dal prof. Bifulco, il cui primo volume tratterà proprio del “De Ornatu Mulierum”. Intento della collana, che sarà patrocinata e sponsorizzata dall’Università di Salerno e dalla Fondazione Scuola Medica Salernitana, è di voler comunicare al grande pubblico il suo valore scientifico, storico e letterario, nonché gli aspetti innovativi ancora oggi di grande attualità dal punto di vista medico.

Postato da: italiamedievale a 07:18 | link | commenti |
personaggi, notizie, medioevo, medievale

giovedì, 27 marzo 2008

*Montecchio Emilia (Re)* Una regina, cento castelli Mostra espositiva che si terra' dal 16 marzo al 4 maggio 2008 Mostra di oltre 200 pezzi tra libri antichi sia italiani che stranieri, incisioni, stampe, riproduzioni, tele e oggetti, che richiamano la figura di Matilde di Canossa saranno esposti dal 16 marzo al 4 maggio 2008 presso il Castello di Montecchio Emilia (Re).

Attraverso le raffigurazioni, che dal '600 al '900 sia nella pubblicistica che nell'arte, hanno tramandato all'immaginario collettivo la figura della Grancontessa, Matilde e i Canossa ci parlano di sé, del loro mondo, della loro storia.

Il nucleo principale di questa affascinante mostra storico-artistica incentrata sulle vicende dei territori canossani nell'XI secolo, quand'essi rappresentarono il fulcro della vita politica e culturale, si deve alla grande passione per questi temi nutrita da Giuliano Grasselli, tenace collezionista di libri antichi e incisioni, che per anni si è impegnato in un certosino lavoro di raccolta di testimonianze e che oggi ha accettato di esporre al pubblico il suo patrimonio in buona parte inedito.

L'inaugurazione e' prevista per domenica 16 marzo alle ore 17.00 presso il Castello di Montecchio Emilia, P.zza Repubblica 1, 42027 Montecchio Emilia - RE

Per le scolaresche sara'possibile prenotare alcuni laboratori didattici.

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Orari:

Dal Lunedì al Venerdì secondo gli orari d'ufficio della Biblioteca di Montecchio Emilia.

Lunedì e Giovedì: 9.00-13.00 e 15.00-18.00 Martedì e Venerdì: 15.00-18.00

Mercoledì: 9.00-13.00

Sabato, Domenica e festivi: 9.30-12.30 e 15.00-18.30

Costo biglietto ingresso:

Ingresso alla mostra, comprensivo di visita libera al Castello: € 1.50 Nei giorni festivi: possibiltà di ingresso con visita guidata al castello e alla mostra, €. 3,50

Per informazioni e prenotazioni ai laboratori didattici:

Ars/Archeosistemi 0522/532094 / 531986

Fax 0522/533315

e-mail: servizi@archeosistemi.it.

Ingresso con visita alla mostra, al castello e partecipazione ai laboratori

didattici: €. 5,00

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Per informazioni:

Biblioteca di Montecchio Emilia. Tel. 0522-861864 oppure 0522-861861.

Fax 0522-863066

e-mail biblioteca@comune.montecchio-emilia.re.it

 

www.comune.montecchio-emilia.re.it

Postato da: Eliselle a 12:14 | link | commenti |
personaggi, notizie, appuntamenti, medioevo, castelli

mercoledì, 05 dicembre 2007

© Premio Italia Medievale 2007
Cerimonia di consegna degli attestati ai vincitori della quarta edizione del © Premio Italia Medievale e presentazione dei vincitori della seconda edizione di "Philobiblon", premio letterario Italia Medievale.
Milano, Sala Conferenze Agorà,
sabato 24 novembre 2007.

Postato da: italiamedievale a 11:15 | link | commenti (2) |
personaggi, appuntamenti, medioevo

lunedì, 20 agosto 2007

Luxuria attacca la natura delle donne con discrezione e impertinenza
di Carmelita Celi
Buccheri. Un Imputato storico più imputato di lui forse non esiste. Amato e odiato Medioevo, rozzo e coltissimo, buio-luce, dannazione-salvezza. E più gli puntiamo il dito contro più ci siamo dentro fino al collo, noi che della cosiddetta "Età di Mezzo" siamo inizio e fine, imparentati malgré nous con quella "famiglia" truce e irripetibile, padri di quell'educazione all'odio e allo sterminio e figli (forse) di una parte di quella recalcitrante, insuperata Poesia. Per questo il Medioevo non smette di fare tendenza e per questo il "MedFest" di Buccheri, oggi alla sua XII edizione ed in terza ed ultima giornata (con Piero Sammataro in "Goliardie e inganni nel Medioevo del Mediterraneo" alle 21 alla Scalinata di S. Antonio e ancora Gabriella Mazzone ed il suo Dante multimediale), non smette di raccogliere migliaia e migliaia di proseliti - consapevoli o no - tra giostre e ghironde, castrato alla brace e "lussuriose presenze". Di lussuria intende dire l'edizione di quest'anno e da Luxuria si è incominciato, ieri l'altro, con la deputata di Rifondazione, Vladimir Luxuria, appunto, sensibile, ironica e fine dicitrice di "Proverbia quae dicuntur super natura feminarum", libello didattico del Medioevo del Nord scritto nel primo secolo dell'Anno Mille in una lingua improbabile ricavata da neolatino, gallico e veneto.
Ovviamente ed opportunamente, di quelle impraticabili quartine monorime di alessandrini Luxuria decide di fare una sua efficace e brillante traduzione e di quell'attacco tremendo alla donna "specchio di Satana" si scusa con tutte le donne ("e con tutte coloro che si ritengono tali") prima di consegnarsi al pubblico, leggera e ammiccante in abito di raso d'oro e porpora, la chioma sciolta in due bande sul volto abbronzato, immediatamente comunicativo. E "comunicattivo" se occorre. Specie se l'incipit - salutato dal commento eloquentissimo e d'atmosfera dell'ensemble Sensus - non ha mezzi termini se non quelli dell'Età di Mezzo: "Se essa viene a sapere che non hai ciò che vuol toglierti, il suo amore non vale più di una cipolla". Come dire che amare una lei è il peggior suicidio che si possa scegliere per "molti becchi che hanno il corno florido e nutrono il cuculo come fosse uno sparviero".
Chi crede che in una donna vi sia amore è come chi crede che ogni fiore sia una rosa…"Comunicattrice" discreta e impertinente, Luxuria dispensa garbo, senso della misura e una dizione chiarissima. Altra storia è se i mille "spalmati" sulla Scalinata -divertiti e inferociti se la calca deborda e s'azzarda a "coprire" un lembo dell'interprete che festeggiano con applausi da rockstar - se i mille, dunque, fossero lì "solo" per i "Proverbia" o per quegli altri, pruriginosi "proverbia quae dicuntur super Luxuria", medievalissimi, quelli sì. Ma alla fine importa poco. Importa molto, invece, aver creato il precedente, culturalmente dentro e umanamente fuori dal Medioevo, lo stesso che faceva dire, a molti, "Però è brava". E da quel "però" ricomincia tutta un'altra Storia. (Fonte: La Sicilia on line del 19 agosto 2007)

Postato da: italiamedievale a 08:43 | link | commenti |
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lunedì, 28 maggio 2007

Comune di Talamello
Società di studi storici per il Montefeltro
Pagine di storia

(ciclo triennale 2007-20099

Talamello,
domenica 3 giugno 2007

I giornata del ciclo
Pagine di storia

Talamello nel medioevo

ore 15,30,
sala ‘Don Bosco’ (piazza Garibaldi)
Convegno di studi:
Aldo A. Settia, All’origine dei castelli: strutture fortificate e abitative
Francesco V. Lombardi, Talamello da castello vescovile a residenza dei vescovi di Montefeltro (1362-1462)
Alessandro Marchi, Il Crocifisso di Talamello: considerazioni e attribuzioni
Ranieri Varese, Gli affreschi di Talamello nell¹attività pittorica di Antonio Alberti
Coordina Girolamo Allegretti, Presidente della Società di studi storici per il Montefeltro
ore 18,00, ‘Cella’
Inaugurazione restauro conservativo della Cella (affrescata nel 1437 da Antonio Alberti da Ferrara) e sistemazione esterna area di pertinenza: interventi realizzati con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e della Provincia di Pesaro e Urbino (fondi L.R. 43/98).

Parteciperanno il Sindaco di Talamello Rolando Rossi, l’Assessore ai beni culturali della Provincia di Pesaro e Urbino Paolo Sorcinelli, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro Gianfranco Sabbatini e il Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino Palmiro Ucchielli.
Rievocazione storica in costume.
ore 19,30, piazza Garibaldi
Buffet

ore 21,00, piazza Garibaldi
Spettacolo della Compagnia sbandieratori e tamburi “L’Araba Fenice” di Corinaldo: Graal: da Lucifero ai Cavalieri della tavola rotonda

Comune di Talamello, con il patrocinio e contributo di Provincia di Pesaro e Urbino, Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, Consiglio regionale delle Marche e il sostegno di Cent s.r.l.

Info: Comune di Talamello - tel. 0541.920736  
www.comune.talamello.pu.it e-mail: comune.talamello@provincia.ps.it
Società di studi storici per il Montefeltro- San Leo
tel. 0541.916230  info@studimontefeltrani.it

Postato da: italiamedievale a 18:41 | link | commenti |
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