Italia Medievale

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martedì, 29 aprile 2008

ImmagineDocumenti millenari all'archivio storico di S.Elpidio a Mare

Cinque documenti che potrebbero aver oltre 1.000 anni di storia, esempi di scrittura Beneventana, una particolare grafia di epoca medievale che ha origine nel monastero di Monte Cassino intorno al VIII secolo. E' la scoperta effettuata all'archivio storico di Sant'Elpidio a Mare dalla dottoressa Simonetta Serrani, che da 9 anni lavora all'interno del centro.

I documenti sono in pratica una sorta di copertina che rilega dei registri del 1500. Tre di questi recano delle partiture musicali, altri dei testi scritti. Ma come sono arrivati quei reperti fino a Sant'Elpidio a Mare? E quali influenze ed incontri stanno a testimoniare? Domande alle quali si cercherà di rispondere consultando esperti in materia. Presto arriverà a Sant'Elpidio a Mare anche Virginia Brown, una delle massime esperte internazionali di scrittura beneventana, che è stata contattata e si è detta interessata a studiare i documenti. 

"Si tratta di registri del XVI secolo - spiega Simonetta Serrani - rilegati con questi documenti, che banalizzando, fungevano in pratica da copertina. Sono tutti in ottimo stato di conservazione, tre dei cinque riportano delle partiture musicali, alcuni hanno degli abbellimenti in rosso e in giallo. Questo tipo di scrittura inizia nell'VIII secolo, e prosegue per alcune centinaia di anni".

L'Amministrazione comunale di Sant'Elpidio a Mare ha dato intanto la propria disponibilità a collaborare per dar pregio alla scoperta storica effettuata. Con ogni probabilità i 5 documenti ritrovati saranno ora staccati dai registri, di valore trascurabile, e restaurati. Gli studi consentiranno poi di risalire con precisione al periodo storico di appartenenza, e magari anche alla loro origine ed al perché della loro presenza in terra elpidiense. 

"A darmi la conferma che si trattasse di scrittura beneventana - continua la dottoressa Serrani - è stato il prof. Giuseppe Avarucci dell'Università di Macerata, esperto di questa materia. La mia non è stata una scoperta casuale. Avevo partecipato, qualche tempo fa a Fermo, ad un convegno proprio sulla scrittura Beneventana, ed ho iniziato a cercare alcuni libri e registri, pensando che ci potessero essere documenti di quel tipo. Ed in effetti, dopo qualche giorno, sono spuntati questi 5 esempi".

Postato da: italiamedievale a 23:10 | link | commenti |
notizie, medioevo, medievale

domenica, 06 aprile 2008

Storie di Ieri per la vita di oggi. Conoscere Pisa

Si è svolta sabato 5 aprile 2008 la seconda giornata del progetto 
Storie di Ieri per la vita di oggi. Conoscere Pisa organizzato dall'Associazione Culturale Italia Medievale, in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Mestiere di Sognare, la Compagnia d’Arme Medievale Aquila Bianca, la Circoscrizione 5 del Comune di Pisa, la Magistratura del Gioco del Ponte,”San Michele” e l'Associazione culturale Il Cerchio di Luce, rivolto agli alunni dell' Istituto Comprensivo Vincenzo Galilei. Questo è un primo, piccolo reportage fotografico. Per conoscere gli obiettivi e le finalità di questa iniziativa basta cliccare qui.

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Postato da: italiamedievale a 12:01 | link | commenti |
notizie, appuntamenti, comunicazioni interne, medioevo, medievale

sabato, 05 aprile 2008

TROTULALa cosmesi ai tempi della Scuola Medica Salernitana

Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell'Università degli Studi di Salerno. È di recente uscita sulla rivista scientifica International Journal of Cosmetic Science una pubblicazione che porta in auge l'eccellenza in cosmesi della Scuola Medica Salernitana, attraverso l’analisi de il “De Ornatu Mulierum”, opera minore di Trotula de Ruggiero - medichessa e docente dell’antica Scuola, vissuta nella metà dell’XI secolo – nonché il più antico manuale estetico scritto da una donna medico per altre donne e aspiranti medici.

Da un punto di vista scientifico, gli autori – il Prof. Maurizio Bifulco, Ordinario di Patologia Generale e Direttore del Master in Scienza e Tecnologia Cosmetiche presso la Facoltà di Farmacia dell’Università di Salerno, in collaborazione con i dottori Paolo Cavallo, Antonio Del Sorbo, Maria Chiara Proto e Cataldo Patruno - analizzano alcuni aspetti del trattato sottolineando gli effetti terapeutici di alcuni interessanti ingredienti e ricette menzionati nel testo, attestando così l’esistenza di un’importante cosmesi medievale che mette in luce le abitudini cosmetiche delle mulieres salernitanae.

Da un punto di vista storico, il gruppo di ricercatori ha sottolineato l’importanza dell’opera di Trotula per lo studio delle tendenze estetiche del Medioevo, come pure delle condizioni sociali delle donne, mettendo in evidenza come molti problemi estetici avvertiti dalle donne dell’epoca siano gli stessi di oggi quali la crescita dei peli, la calvizie, le tinture per capelli, il melasma, le rughe.

La pubblicazione riconosce nel “De Ornatu Mulierum” di Trotula de Ruggiero una pietra miliare nell’ambito didascalico della cosmesi e della dermatologia al femminile, sintetizzando tradizione e incontro tra culture differenti, intuizione, innovazione ed empiricità correttamente interpretata, come pure la sua rilevanza scientifica, messa in discussione o sottostimata a causa di errate o superficiali interpretazioni, suffragata, invece, secondo gli autori, dall'uso ancora attuale di svariati principi attivi menzionati e dalla loro efficacia validata dai metodi scientifici attuali.

Collegata a questi studi è in programmazione, con la casa Editrice ESI, una collana sulla Scuola Medica Salernitana, diretta dal prof. Bifulco, il cui primo volume tratterà proprio del “De Ornatu Mulierum”. Intento della collana, che sarà patrocinata e sponsorizzata dall’Università di Salerno e dalla Fondazione Scuola Medica Salernitana, è di voler comunicare al grande pubblico il suo valore scientifico, storico e letterario, nonché gli aspetti innovativi ancora oggi di grande attualità dal punto di vista medico.

Postato da: italiamedievale a 07:18 | link | commenti |
personaggi, notizie, medioevo, medievale

sabato, 29 marzo 2008


Scuola di alti studi dottorali


La civiltà comunale

Centro di Studi sulla Civiltà Comunale dell'Università di Firenze
Comune di San Gimignano
In collaborazione con il Dottorato di Storia medievale dell'Università di Firenze

V corso: San Gimignano, 23-27 giugno 2008

Bando di ammissione

La Scuola di alti studi dottorali si propone come sede di formazione specialistica avanzata destinata ai giovani studiosi che dedicano le proprie ricerche allo studio della civiltà comunale. La Scuola è promossa dal Centro di Studi sulla civiltà comunale dell’Università di Firenze in collaborazione con il Dottorato di ricerca in Storia medievale dello stesso Ateneo, che da più di vent’anni dedica particolare attenzione al mondo comunale, e ha sede a San Gimignano grazie al sostegno della locale Amministrazione comunale.

I corsi, di carattere multidisciplinare, prevedono lezioni su questioni interpretative di ampio respiro tenute da docenti specialisti e seminari tenuti dai partecipanti sui propri temi di ricerca. Il V corso prevede un nucleo di lezioni dedicato ai regimi politici tra XIII e XIV secolo. Docenti saranno i proff. Riccardo Bruscagli, Elisabeth Crouzet Pavan, Gian Carlo Garfagnini, Paolo Grillo, Jean-Claude Maire Vigueur, Giuliano Milani, Alma Poloni e Andrea Zorzi. Il programma delle lezioni è consultabile cliccando qui.

Sono ammessi a partecipare laureandi e laureati delle lauree specialistiche, dottorandi e dottori di ricerca, diplomandi e diplomati nelle Scuole di specializzazione, assegnisti di ricerca e borsisti post lauream in discipline medievistiche provenienti da qualsiasi sede universitaria italiana e straniera e di qualsiasi nazionalità.

La partecipazione alla Scuola è riservata a 14 (quattordici) studiosi, dei quali non più di 3 (tre) appartenenti al Dottorato di ricerca in Storia medievale dell’Università di Firenze, scelti a giudizio insindacabile del Consiglio scientifico del Centro di Studi sulla civiltà comunale per valutazione comparativa dei titoli e dei curricula presentati. Non sono ammessi partecipanti in sovrannumero.

La Scuola ha carattere residenziale. Gli ammessi sono tenuti ad assistere con assiduità a tutte le sedute e a svolgere un seminario sulla propria ricerca, secondo il programma ufficializzato all'inizio del corso. Al suo termine sarà rilasciato ai partecipanti un attestato di partecipazione. Si fa riserva di rifiutare l'attestato a coloro che, senza giustificato motivo, non frequentino assiduamente le lezioni.

Agli ammessi è offerta l’ospitalità completa ad esclusione delle spese di viaggio.

I candidati dovranno presentare in carta libera e senza tassa alcuna:
• una domanda di ammissione con l’indicazione delle generalità e dell’attuale status formativo o professionale, e corredata dall’indicazione dei recapiti postale, telefonico ed e-mail (utilizzando il modulo disponibile online);
•  una breve descrizione del progetto di ricerca in corso (utilizzando il modulo disponibile online);
•  un curriculum (di massimo due cartelle) degli studi seguiti e dell’attività scientifica svolta;
• un attestato di un professore universitario o studioso qualificato comprovante la particolare attitudine del candidato e il suo specifico interesse a seguire la Scuola;
• copia di eventuali pubblicazioni edite ed inedite e di altri lavori e materiali ritengano opportuno (N.B.: pubblicazioni e materiali non saranno restituiti).

Non saranno prese in considerazione le domande prive della descrizione del progetto di ricerca e della compilazione del modulo di ammissione.

Le domande dovranno essere inviate, in plico postale, al Centro di Studi sulla Civiltà Comunale, Dipartimento di Studi storici e geografici, Università di Firenze, via S. Gallo, 10 – 50129 Firenze, entro il 15 maggio 2008 (farà fede il timbro postale). La comunicazione agli ammessi al Corso sarà effettuata entro il 10 giugno 2008.

Per informazioni, rivolgersi a: Centro di Studi sulla Civiltà Comunale, Dipartimento di Studi storici e geografici, Università di Firenze, via S. Gallo, 10 – 50129 Firenze, tel. **/39/055/2757904, e-mail: cescc@unifi.it, url: http://www.dssg.unifi.it/_pim/cescc/.

Postato da: italiamedievale a 17:09 | link | commenti |
notizie, appuntamenti, bandi, medioevo, medievale

giovedì, 27 marzo 2008

*Montecchio Emilia (Re)* Una regina, cento castelli Mostra espositiva che si terra' dal 16 marzo al 4 maggio 2008 Mostra di oltre 200 pezzi tra libri antichi sia italiani che stranieri, incisioni, stampe, riproduzioni, tele e oggetti, che richiamano la figura di Matilde di Canossa saranno esposti dal 16 marzo al 4 maggio 2008 presso il Castello di Montecchio Emilia (Re).

Attraverso le raffigurazioni, che dal '600 al '900 sia nella pubblicistica che nell'arte, hanno tramandato all'immaginario collettivo la figura della Grancontessa, Matilde e i Canossa ci parlano di sé, del loro mondo, della loro storia.

Il nucleo principale di questa affascinante mostra storico-artistica incentrata sulle vicende dei territori canossani nell'XI secolo, quand'essi rappresentarono il fulcro della vita politica e culturale, si deve alla grande passione per questi temi nutrita da Giuliano Grasselli, tenace collezionista di libri antichi e incisioni, che per anni si è impegnato in un certosino lavoro di raccolta di testimonianze e che oggi ha accettato di esporre al pubblico il suo patrimonio in buona parte inedito.

L'inaugurazione e' prevista per domenica 16 marzo alle ore 17.00 presso il Castello di Montecchio Emilia, P.zza Repubblica 1, 42027 Montecchio Emilia - RE

Per le scolaresche sara'possibile prenotare alcuni laboratori didattici.

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Orari:

Dal Lunedì al Venerdì secondo gli orari d'ufficio della Biblioteca di Montecchio Emilia.

Lunedì e Giovedì: 9.00-13.00 e 15.00-18.00 Martedì e Venerdì: 15.00-18.00

Mercoledì: 9.00-13.00

Sabato, Domenica e festivi: 9.30-12.30 e 15.00-18.30

Costo biglietto ingresso:

Ingresso alla mostra, comprensivo di visita libera al Castello: € 1.50 Nei giorni festivi: possibiltà di ingresso con visita guidata al castello e alla mostra, €. 3,50

Per informazioni e prenotazioni ai laboratori didattici:

Ars/Archeosistemi 0522/532094 / 531986

Fax 0522/533315

e-mail: servizi@archeosistemi.it.

Ingresso con visita alla mostra, al castello e partecipazione ai laboratori

didattici: €. 5,00

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Per informazioni:

Biblioteca di Montecchio Emilia. Tel. 0522-861864 oppure 0522-861861.

Fax 0522-863066

e-mail biblioteca@comune.montecchio-emilia.re.it

 

www.comune.montecchio-emilia.re.it

Postato da: Eliselle a 12:14 | link | commenti |
personaggi, notizie, appuntamenti, medioevo, castelli