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martedì, 01 aprile 2008

header3Musica, rito e femminile tra la tarda antichità e l’alto Medioevo
Bologna, 13 – 20 aprile 2008

Tavole rotonde, workshop teorico-pratici, concerti e letture, mostre presso il complesso delle sette chiese di Bologna, Basilica di S. Stefano.

ANCILLA DOMINI, questo il titolo di una serie di iniziative che trasformeranno Bologna, dal 13 al 20 aprile, in centro di attività multidisciplinari dedicate ai rapporti fra donne, fede e arte nei primissimi secoli del Cristianesimo e agli albori del Medio Evo.

Con gli storici scopriremo esperienze dimenticate di sante temerarie, di pellegrine che viaggiavano travestite in abiti maschili. Studiosi di diverse discipline racconteranno come le donne avessero un ruolo importante nella prima chiesa, e intervenissero con il canto e la parola nella liturgia. Storiche dell'arte illustreranno come cambia l'iconografia della figura femminile dal mondo romano antico a quello cristianizzato.

Infatti, al di là dei luoghi comuni, della vita dedicata esclusivamente alla famiglia o alla preghiera, ANCILLA DOMINI riporterà all'attenzione figure esemplari, come la badessa renana Ildegarda di Bingen (1098-1179), scienziata, filosofa, mistica e compositrice, e la meno nota Macrina (330-379), vissuta nel deserto in una delle prime esperienze monastiche femminili, e la pellegrina Egeria, nobile vedova cristiana, che nel IV secolo percorre i sentieri del Sinai e le strade di Gerusalemme.

Incontri, mostre, concerti scandiranno le giornate di ANCILLA DOMINI, la settimana di studio organizzata da Unasp Acli Bologna, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e del Settore Cultura del Comune di Bologna, Assessorato alla Cultura Provincia di Bologna, Quartiere S.Stefano, in collaborazione con i Monaci Benedettini Olivetani-Centro di Spiritualità Monastica.

Il mondo della religiosità femminile sarà messo a fuoco da due mostre:
la prima dedicata al rapporto privilegiato fra donne e devozione nella cultura popolare con richiami alla cultura “alta”. La seconda presenta un corpus di quattordici preziosi corali realizzati tra il Due e il Quattrocento per alcuni monasteri di domenicane. Attraverso le musiche che riportano sarà possibile capire come si svolgevano le ore di preghiera cantata che scandivano la vita delle religiose, mentre dalla cura e dal livello artistico altissimo delle miniature che ornano queste pagine cogliamo la passione per il bello e una disponibilità cospicua di risorse economiche.

Naturalmente il viaggio non prescinderà dalla musica:
con interpreti che hanno sempre privilegiato nella ricerca percorsi originali, come Patrizia Bovi, dell' Ensemble Micrologus: la sua voce, accompagnata dall'arpa, canterà le profezie delle Sibille. O Brigitte Lesne e il suo Ensemble Discantus, da anni impegnato nel riproporre musica antica legata a contesti femminili. O Mediae Aetatis Sodalicium, noto coro gregoriano composto solo da cantrici. O l'Ensemble Studium, che intonerà le impressionanti musiche lasciateci dalla mistica Ildegarda di Bingen. Le voci di pellegrine, delle “amma”, le madri del deserto, le eremite ci parleranno con la voce di  Francesca Mazza, che ci accompagnerà in un viaggio attraverso testi, memorie, diari nelle meravigliose Sette Chiese che compongono la romanica Basilica di Santo Stefano a Bologna. Accompagna il polistrumentista Fabio Tricomi con musiche tra antico e popolare.

La manifestazione si completa con alcuni seminari teorico pratici: il primo, guidato da Alessandra Fiori, sul manoscritto Q11 (fine XII/inizio XIII sec.), una delle più antiche fonti custodite nel Museo della Musica di Bologna. Caso assai raro, si tratta di un codice redatto a uso di un monastero femminile contenente musica monodica e polifonie primitive. Alla fine del seminario la musica del manoscritto sarà eseguita dalle corsiste durante una solenne liturgia domenicale in Santo Stefano. Sempre alla pratica del canto è rivolto il seminario dedicato al gregoriano, diretto da Nino Albarosa. Brigitte Lesne proporrà un incontro sulla prima polifonia francese, da San Marziale di Limoges a Notre-Dame.

Intervengono ad Ancilla Domini:
Nino Albarosa, Bruno Andreolli, Giacomo Baroffio, Giovanni Conti, Francesca Cenerini, Alessandra Fiori, Brigitte Lesne, Ensemble Discantus, Guido Milanese, Mediae Aetatis Sodalicium, Francesca Mazza, Juan Carlos Asensio Palacios, Clementina Rizzardi, Angelo Rusconi, Placida Staro, Fabio Tricomi, Barbara Zanichelli.

Come partecipare:
gli appuntamenti di ANCILLA DOMINI sono a ingresso libero e gratuti.

L’iscrizione ai seminari  teorico-pratici è invece obbligatoria

Informazioni:
tel. 3282644533 – sito: www.ancilladomini.org.

Ufficio stampa
Laboratorio delle Idee – Bologna
Tel . 051-273861  / cell 335-5411331 oppure 331-6752354
labidee.ufficiostampa@labidee.it.

Postato da: italiamedievale a 16:46 | link | commenti |
musica, appuntamenti, stage, medioevo, medievale, popoli

lunedì, 20 agosto 2007

ANGELO BRANDUARDI

Segnalo il Concerto di Angelo Branduardi nella mia città (Crotone), presso la Villa Comunale il 26 agosto ore 21,00; ingresso libero. Noto per le sue ispirazioni altamente poetiche e in stile medievale e trovatoresco, lo spettacolo di Branduardi sarà dedicato alla musica antica, risalendo a fonti poetiche note come la Lauda (sovente il richiamo a San Francesco). Un evento da non perdere.

Per maggiori informazioni, potete visitare il sito delle News in Calabria.

Postato da: dzizza a 10:42 | link | commenti (2) |
musica, medioevo

domenica, 17 giugno 2007

I Mille anni di Polirone
Polirone è il nome del luogo che stava tra il fiume Po ed il fiume Lirone. Un’isola, dunque. Nel mezzo della grande pianura. Quante volte Matilde di Canossa avrà pronunciato o pensato questo toponimo, collegato al monastero a lei più caro, quello dove aveva destinato di riposare il proprio corpo esanime per l’eternità!? Polirone compie 1000 anni. Ed è ancora lì, a stupire il viandante oggi come sempre, dal momento del suo concepimento nella mente del marchese Tedaldo, il terribile nonno della pia guerriera Matilde. Era una tiepida estate del 1007. Nato glorioso, Polirone per otto secoli accumula gloria, nel bene e nel male, tra trionfi spirituali e tragedie del destino. Fortuna economica per casa Gonzaga, signora di Mantova, Polirone ispira ed alimenta la sensibilità di abati illuminati, che affidano all’eccellenza artistica di ogni tempo il compito di tradurre in bellezza estetica la Sapienza di Dio. Giulio Romano crea per Gregorio Cortese una Basilica che è trionfo della luce; Antonio Begarelli popola le sue navate di trentatrè statue; il Correggio affresca un’intera parete del refettorio grande (è una recente scoperta).Le fabbriche sono imponenti e suggestive: i tre chiostri, la biblioteca, l’infermeria-foresteria, il refettorio, la Basilica, la cittadella monastica, il borgo. Polirone nel Rinascimento diventa un mito europeo.I dintorni sono campagna, oratori e ville abbaziali, pievi matildiche, caseifici e corti agricole. L’opera di bonifica dei monaci è ancora oggi un tesoro nelle mani dell’uomo: una terra fertile che ha prodotto ricchezza e che vorrebbe ancora produrla. Le idrovore monumentali e storiche ed altri manufatti rappresentano un memento straordinario per le giovani generazioni.Nel 2007 San Benedetto Po (oggi Polirone si chiama così) celebra il Millenario Polironiano con Manifestazioni che vogliono offrire il piacere delle Feste più belle, quando si indossano i vestiti più nuovi, o i meglio conservati, e si invitano gli amici, e quelli coi quali ci si vuole imparentare.Mostre, concerti, convegni, grandi Eventi con Slow Food. Poi la tradizione delle Sagre, dell’enogastronomia particolare.

Postato da: italiamedievale a 07:53 | link | commenti (1) |
musica, presentazioni, appuntamenti, medioevo

giovedì, 02 novembre 2006

Alla scoperta di una mistica musicista, Hildegard von Bingen
Arezzo. Con il progetto “L’Arte di Dio” giunto quest’anno alla sua terza edizione, il Festival entra nel cuore dei Grandi Appuntamenti della Musica. In un itinerario di pensiero, suono, immagini, si apre il seminario di studio Domina musica: la musica nella cultura medievale, dedicato alla figura della creativa e mistica Hildegard von Bingen. “Una piuma abbandonata al vento della fiducia di Dio” così Hildegard, monaca dell’Alto Medioevo, ha più volte definito se stessa, arrivando così sospinta da tali forze fino a noi, in un’ epoca che per certi versi più le si addice. Mistica, profetessa, filosofa, scienziata, poetessa, musicista (probabilmente la prima donna musicista della storia cristiana), affonda le radici del suo sapere nelle visioni che ebbe fin da piccola, accompagnate da dolorose infermità fisiche. Le sue liriche, la musica, il teatro, le opere naturalistiche e mediche, prendono corpo da colorate immagini che si fanno nitida luce nella sua mente. Chiamata santa, ma mai canonizzata, fece della sua religiosità un’arma per una battaglia ideale: scuotere gli animi e le coscienze del suo tempo terribile.
Ne parleranno, nel corso del Seminario di studio, Mons. Corrado Maggioni (Pontificia Facoltà Teologica Marianum di Roma) e Giacomo Baroffio (Università di Pavia-Cremona), invitati da Angelo Rusconi, coordinatore scientifico del progetto (Teatro Bicchieraia, 4 novembre 2006 ore 10,30). Si prosegue poi con la presentazione del volume Ildegarda di Bingen. Il libro delle opere divine a cura di Marta Cristiani e Michela Pereira (Edison book store, ore 15.30) con la partecipazione di una delle autrici, Marta Cristiani, e con il coordinamento e la presenza di Cecilia Panti. La ricca giornata di studi sarà coronata dal concerto affidato alle bravissime musiciste dell’ Ensemble LaReverdie e al Coro del Laboratorio Alia Musica diretto da Claudia Caffagni che, nella cornice romanica di Santa Maria della Pieve, alle ore 21,15, daranno vita ad uno spettacolo di suoni e luci incentrato sulle misteriose composizioni di Hildegard. L’indomani il meraviglioso gregoriano di Hildegard accompagnerà la Messa domenicale: saranno le splendide voci del Laboratorio Internazionale Alia Musica a ricreare il suono della celebrazione preconciliare (Pieve del Bagnoro, 5 novembre 2006, ore 11). Ed ancora canti lettere e profezie di Hildegard, questa volta recitate dalla voce intensa di Lucilla Morlacchi, interprete straordinaria delle immortali eroine del teatro e della letteratura, che farà rivivere, per la prima volta, le folgoranti visioni e liriche della mistica renana, accompagnata dal violoncello di Matteo Ronchini che, in uno stile interpretativo denso e asciutto, le farà da contraltare eseguendo tre pezzi moderni per violoncello solo di Lutoslawski, Henze e Penderecki (Pieve del Bagnoro, 5 novembre 2006 ore 18). La Grande Signora del teatro incontrerà poi gli studenti della Facoltà di Lettere per un itinerario tutto al femminile: Da Ecuba a Suor Virginia Maria a Hildegard, conversazione con Ella de Mircovich sulle eroine più amate (Aula Magna del Liceo Scientifico F. Redi di Arezzo, 6 novembre 2006, ore 11). Il progetto comprende anche una presentazione delle opere di Guido D’Arezzo a cura di Angelo Rusconi e in collaborazione con la Società Storica Aretina, con la partecipazione, oltre che dell’autore, di Antonino Albarosa, Pierluigi Licciardello e Claudio Santori (Auditorium Montetini, 7 novembre 2006 ore 17,30).

Postato da: italiamedievale a 16:54 | link | commenti (1) |
musica, notizie, presentazioni, appuntamenti, medioevo

mercoledì, 14 giugno 2006

il Comune di SERRAVALLE SESIA (provincia di Vercelli) presenta ANTICHE MEMORIE E INCANTI AL CASTELLO

sabato 15 LUGLIO al CASTELLO DI VINTEBBIO seconda edizione

 

DAL POMERIGGIO ore 16,00 Per ricordare i legami con il nostro passato più autentico, per festeggiare con spirito di compartecipazione collettiva, circondati dal bosco che risveglia energia e vitalità

GIOCHI DI FORZA per cimentare il guerriero sepolto in noi.

TIRO CON L’ARCO: dimostrazioni di arceria con stages di tiro con l’arco (anche per i bambini) a cura del gruppo d’armi Antica Quercia

STAGES DI DANZE POPOLARI (area franco-provenzale e piemontese) a cura del gruppo Archeodanza

 

SPETTACOLO SERALE Ore 21,30

“DONNA LUNA” a cura di Alice Castle  Concerto-danza dedicato alla compagna della Notte, l’enigmatico astro dei cieli che da sempre affascina l’animo umano. Luna, ammaliante parvenza e simbolo dell’identità femminile, casta e sensuale.. simbolo di crescita, mutamento e rinascita

“IL CANTO DEGLI ELEMENTI” a cura di “Il Cerchio della Dea” Spettacolo di teatro-danza, magico ed emozionale dedicato agli elementi e alla Madre Terra per risvegliare la consapevolezza della nostra fragilità e il rispetto verso l’ambiente che ci circonda

 

INGRESSO LIBERO GRIGLIATA PER TUTTI A CURA DELLA LOCALE PROLOCO

Direzione Artistica: associazione L’ONTANO con la partecipazione delle associazioni ANTICAQUERCIA e ARCHEODANZA

 

Ufficio Stampa: Cattia Salto

Tel 016147395 cell 3932695834

cattiasal@tiscali.it

Postato da: alicecastle a 16:29 | link | commenti |
musica, appuntamenti, castelli