Italia Medievale

Per tutti gli appassionati del Medioevo

Associazione Culturale Italia Medievale
Blog a più mani. Per diventare collaboratori (non bisogna essere per forza appassionati, ma l'argomento è comunque il Medioevo) inviate un messaggio a questa mail: info@italiamedievale.org e sarete invitati.
In questo blog ogni collaboratore può postare quello che vuole purché si tratti di argomenti inerenti al Medioevo.



www.flickr.com

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Time

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Licenza

Licenza Creative Commons

Contatore

visitato *loading* volte



Internet Map

Heracleum blog & web tools

mercoledì, 18 novembre 2009

ippogrifoGli incontri dell'Ippogrifo a Roma

Sabato 21 Novembre 2009
alle ore 17.30 Aquisgrana Caffè letterario presenta il primo incontro del ciclo "Gli Incontri dell'Ippogrifo - il senno ritrovato del medioevo" dal titolo "Il Medioevo, epoca buia o luminosa era? tra luoghi comuni, leggende nere e falsi miti, un viaggio attraverso i mille anni che fecero l'Europa." A cura di Simona Carucci e Gianluca Marletta. "Gli incontri dell'Ippogrifo - il senno ritrovato del medioevo",  sono un cilco di conferenze-dibattito dedicato a sfatare  e demistificare le principali leggende nere sul medioevo e le conseguenti deviazioni moderniste da esse derivate - a partire dal nome stesso di età di mezzo e dal seguente epiteto di epoca buia, passando per l'inquisizione, le crociate, esoterismi e neo-templarismi che ne distorcono l'eredità, l'accusa sempre reiterata di oscurantismo religioso e sbandierati  presunti scontri di civiltà ecc - ed a parlare di quest' affascinante complessa e variegata era che dell'Europa fu il collante e delle sue tante anime la sintesi, in modo divulgativo, ma il più possibile onesto ed attendibile; per riscoprirne il valore, ascoltare la sua eco, riassaporarne il gusto, evocarne la bellezza. Il titolo dell'iniziativa deriva dall'Orlando furioso di Ludovico Ariosto, dove L'ippogrifo, animale mitico e dalla valenza simbolica legata alla ricerca del giusto e del vero, viene cavalcato da Astolfo fino alla Luna per recuperare il senno perduto di Orlando crediamo che in un momento storico e culturale in cui di medioevo tanto si parla spesso male ed a sproposito, possa essere utile un ippogrifo immaginario che recuperi e disveli, a chi vorrà ascoltarlo, il suo senso storico, ideale e  spirituale, più vero e profondo. Il caledanrio degli incontri e degli argomenti trattati è disponibile sul sito
www.aquisgrana.org.
Ingresso gratuito, possibilità di aperitivo a buffet.
Aquisgrana Caffè letterario, via Ariosto 28 -30 00185 Roma; tel.06-64821238

Postato da: italiamedievale a 09:18 | link | commenti |
notizie, presentazioni, appuntamenti, medioevo, medievale

martedì, 17 novembre 2009

pluteiDigitalizzazione dei codici laurenziani  appartenenti al fondo Plutei

Il progetto di digitalizzazione del fondo Plutei della
Biblioteca Medicea Laurenziana intende promuovere la conoscenza di una delle più importanti collezioni manoscritte del mondo anche fra i non addetti ai lavori e favorire l’accesso ad un patrimonio culturale di inestimabile valore anche a tutti gli utenti che non sono in grado di recarsi fisicamente negli ambienti michelangioleschi della biblioteca fiorentina. La collezione digitale risultante dalle operazioni di acquisizione numerica dei manoscritti e codifica dei metadati sarà costituita a fine progetto (prevista per la fine del 2010) da oltre 1.350.000 immagini, corrispondenti a più di 3.900 manoscritti integralmente riprodotti. Allo stato attuale (novembre 2009) sono già accessibili in rete all’indirizzo teca.bmlonline.it le 606.152 immagini corrispondenti a 1655 manoscritti digitalizzati e ai relativi cataloghi storici (per un totale di altre 6006 immagini). Queste immagini sono corredate dalle informazioni di carattere scientifico provenienti dal recupero in formato digitale dei tre principali cataloghi a stampa settecenteschi che descrivono i codici appartenenti al fondo. Il progetto si pone come obiettivo primario, oltre la valorizzazione della nostra eredità culturale in ambiente digitale (attraverso l’implementazione di strumenti e servizi innovativi, in grado di soddisfare le necessità di fasce di utenza diversificate), la conservazione sul lungo periodo delle risorse digitali prodotte, nell’ottica del potenziamento degli strumenti elettronici per  la tutela e la diffusione di un patrimonio di inestimabile valore e ricchezza.
La presentazione dell'iniziativa avrà luogo giovedì 19 novembre 2009 alle ore 11,00 nella Tribuna d’Elci della Biblioteca.

Postato da: italiamedievale a 08:17 | link | commenti |
libri, letteratura, firenze, notizie, presentazioni, appuntamenti, medioevo, medievale

lunedì, 09 novembre 2009

viterboIl beato Giacomo da Viterbo

Intendiamo segnalare alla vostra attenzione il convegno che il 24 novembre 2009 si terrà presso l'aula Magna della Sezione San Tommaso della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia meridionale in Napoli (viale Colli Aminei 2) in occasione del VII centenario della morte di Giacomo da Viterbo, arcivescovo di Napoli tra il 1302 ed il 1308 e figura di primo piano nella disputa tra potere temporale e potere spirituale che vide coinvolto in prima persona papa Bonifacio VIII (oltre che curatore della causa di canonizzazione di Celestino V).
La giornata di studio si concluderà con una solenne celebrazione eucaristica che avrà inizio alle ore 18,30 nel Tempio dell'Incoronata madre del Buon Consiglio a Capodimonte e sarà presieduta dal Cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe.
SEGRETERIA DEL CONVEGNO
Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale
Sezione S. Tommaso d’Aquino
Viale Colli Aminei, 2 - 80131 Napoli
Tel. 0817410000
Prof. Pasquale GIUSTINIANI
Tel. 3385299802 • Email: pgiustiniani@libero.it
Dott. Gianpiero TAVOLARO
Tel. 3295409066 • Email: gianpierotavolaro@yahoo.it
P. Mennato CERULO
Tel. 0815566011 • Email: seblu@tiscali.it

Postato da: italiamedievale a 08:53 | link | commenti |
appuntamenti, convegno, medioevo, medievale

venerdì, 06 novembre 2009

capodannoCapodanno Medievale 2010

Antico Spedale del Bigallo Bagno a Ripoli (FI)
Come festeggiare in modo insolito l'arrivo del nuovo anno? Niente di meglio che un ritorno al passato sostando nell'Antico Spedale del Bigallo, immerso nelle colline toscane. Luogo di accoglienza dei pellegrini nel 1200, si affaccia come una terrazza sulla città simbolo del Medioevo, all'epoca dei Comuni, e del Rinascimento: Firenze. Il Sestiere Castellare, in occasione del 31 dicembre 2009, organizzerà una festa con un programma inconsueto e coinvolgente: verrà ricreato un vero e proprio refettorio all'interno dei locali dell'antico ospitale, dove durante la serata, gli invitati saranno coinvolti in varie scene di vita dell'epoca. Il programma prevederà l'aperitivo di penitenza, la cena nel grande salone in tavolate comuni, i festeggiamenti per l'arrivo del nuovo anno con giocolieri e saltimbanchi e il brindisi al 2010 con Sidro Bretone. Una serata coinvolgente dove il pubblico potrà partecipare anche in abito medievale per immergersi ancor di più nell'atmosfera medievale. Quest'anno ci sarà una grande novità dedicata ai più piccoli: la "Saletta dei Fanciulli", riservata a tutti i bambini dai 4 ai 14 anni. Qui i ragazzi potranno cenare e festeggiare un capodanno su misura, con intrattenimento per l'intera serata ed un menu solo per loro! E non è finita: saranno vestiti con abiti dell'epoca dall'associazione "I viaggiatori del tempo", che si occuperà di organizzare la loro serata e tutti i giochi. Per chi volesse dormire al Bigallo, la struttura, essendo adibita ad Ostello, dà la possibilità di pernottare in camere separate o multiple.
Per informazioni e prenotazioni (anche per pernotti: sestiere@capodannomedievale.org). È gradito abito casual o abito medievale.

Postato da: italiamedievale a 08:53 | link | commenti |
notizie, appuntamenti, medioevo, medievale

lunedì, 26 ottobre 2009

scrivere_medioevoIl Comitato Antica Fiera di Santa Lucia di Piave organizza il 6° CONCORSO EUROPEO “SCRIVERE IL MEDIOEVO”
BANDO DI CONCORSO
1. La partecipazione  è riservata agli alunni  di tutte le scuole d’Europa fino all’ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado.
2. Ogni singola classe potrà presentare uno studio di carattere storico sotto forma di elaborati di varie tipologie legato al Paese o alla Regione o alla Nazione nel Basso Medioevo in generale, con usi e costumi,  e in particolare riguardo al periodo fra il 1300 e il 1400. La lingua usata dovrà essere scelta fra: Italiano, Francese, Inglese, Tedesco.
3. Entro il 30 giugno 2010 (farà fede la data del timbro postale) i lavori, accompagnati dalla scheda tecnica dovranno essere inviati al seguente indirizzo:
COMITATO ANTICA FIERA DI SANTA LUCIA DI PIAVE
CASELLA POSTALE N.  21 -   31025 SANTA LUCIA DI PIAVE.
4. Il materiale inviato non sarà restituito.
4. La partecipazione è gratuita.
5 .Il 6 novembre 2010, alle ore 9.00, presso il campo fiera di Santa Lucia di Piave (Treviso), avrà luogo un percorso storico-didattico nel mercato medievale, appositamente ricostruito a cui tutti sono invitati.
In quell’occasione saranno effettuate le premiazioni.
7. Premi:
1° classificato per ogni grado scolastico (scuola primaria, secondaria di I grado, secondaria di  II grado) 700 € e l’intera classe sarà ospitata gratuitamente nei giorni 6 e 7  novembre con vitto, alloggio e visite guidate ai siti storici del territorio e alle tradizioni popolari. Fra i vincitori, verrà inoltre sorteggiata una classe che parteciperà in abiti
medievali al corteo storico dell’Antica Fiera di Santa Lucia.
8. Alle classi della provincia che non usufruiranno del pernottamento saranno corrisposti ulteriori 300 €.
9. Ogni  classe partecipante e presente alla premiazione riceverà un premio di partecipazione.
10. Le classi vincenti, saranno ospitate per un massimo di 20 alunni e 3 accompagnatori.
11. Il giudizio della Commissione è insindacabile.
Per qualsiasi informazione e/o consulenza didattica scrivere a:
Ceccon Aurelio: cell. 3494650984 - e-mail: aurelioceccon@aliceposta.it
Biblioteca: telef. 0039-0438-701140 - e-mail: bibliosantalucia@libero.it
Web: www.anticafierasantalucia.com.

Postato da: italiamedievale a 12:18 | link | commenti |
notizie, appuntamenti, bandi, medioevo, medievale

mercoledì, 21 ottobre 2009

Otto conferenze su Castel del Monte.

L'iniziativa, organizzata dall' Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, dal Liceo Scientifico “R. Nuzzi” Andria  e dalla Delegazione FAI Andria Trani Canosa Barletta, dal titolo "Adotta un monumento", si avvale del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia BAT e del Comune di Andria.
Gli incontri si terranno presso l' Auditorium del Liceo Scientifico “R. Nuzzi” di Andria, sito in via Cinzio Violante, alle ore 18,30.

Calendario degli incontri:

Giovedì 22 ottobre 2009 FEDERICO II TRA MITO E STORIA, con il prof. Raffaele Licinio, Professore ordinario di Storia medievale - Università di Bari e di Foggia
Giovedì 29 ottobre 2009 LA PUGLIA IN ETÀ SVEVA, con il prof. Raffaele Licinio, Professore ordinario di Storia medievale - Università di Bari e di Foggia
Giovedì 5 novembre 2009 IL PENSIERO FILOSOFICO NELLA CORTE SVEVA, con il prof. Pasquale Porro, Professore ordinario di Storia della !loso!a medievale - Università di Bari
Giovedì 12 novembre 2009 CASTEL DEL MONTE NEL PATRIMONIO CULTURALE ITALIANO, con la dott. ssa Michela Tocci Direttore Castel del Monte - Sovrintendenza per i B.A. di Bari
Giovedì 19 novembre 2009 CASTEL DEL MONTE NEL QUADRO DELL'ARTE DEL '200, con la prof.ssa Pina Belli D’Elia professore ordinario di Storia dell’Arte medievale - Università di Bari ed il prof. Maurizio Triggiani, Ricercatore - Università di Bari e Firenze
Giovedì 26 novembre 2009: CASTEL DEL MONTE: TEMPIO ESOTERICO, OSSERVATORIO ASTROLOGICO O CASTELLO? con il prof. Massimiliano Ambruoso Coordinatore del gruppo di ricerca su Castel del Monte della cattedra di Storia Medievale - Università di Bari
Giovedì 3 dicembre 2009 CASTEL DEL MONTE, FEDERICO II E I TEMPLARI, con il prof. Vito Bianchi Professore di Archeologia, Università di Bari
Giovedì 10 dicembre 2009 con CASTEL DEL MONTE E IL ’CRIPTOGRAMMA’ DI FEDERICO II: L’ENIGMA CHE NON C’È, relatore il prof. Francesco Magistrale, Professore ordinario di Paleografia latina e greca - Università di Bari

Postato da: italiamedievale a 09:12 | link | commenti |
notizie, appuntamenti, templari, medioevo, medievale

lunedì, 19 ottobre 2009

Salviamo San Francesco del Prato a Parma

In questi giorni è nata una nuova iniziativa volta al recupero di una vergogna di Parma, un luogo bellissimo, eppure abbandonato. Si tratta la chiesa gotica di San Francesco del Prato, del 1200 e piu' grande del duomo stesso. Una vera cattedrale da riscoprire, che l'università lascia in abbandono, mentre i frati sarebbero pronti a restaurarla a loro spese e riconsacrarla.

A tal fine è nato un gruppo di sostenitori su facebook. Mi chiedevo se  si potesse pubblicizzare questa iniziativa in qualche modo, magari con qualche newsletter o con qualche news sulla vostra homepage.

Ecco il link a facebook per "salviamo san francesco del Prato a Parma" www.facebook.com/group.php?gid=169891459896&ref=mf

Ed ecco il link alla petizione on line avente lo stesso fine: spreadsheets.google.com/viewform?hl=en&formkey=dEdpNGZpVmEyanNPVV9hMTVmRDlQSEE6MA

Per avere informazioni sulla chiesa c'è un sito di wikipedia: it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Francesco_del_Prato
.

Postato da: italiamedievale a 11:54 | link | commenti |
notizie, petizioni, medioevo, medievale

lunedì, 12 ottobre 2009

31 OTTOBRE 2009

VARZI, Sala dei Cappuccini

UN PARCO LETTERARIO NELLE TERRE DEI MALASPINA COME OPPORTUNITÀ PER UN TURISMO DI QUALITÀ

Ore 9,30:

Saluti delle autorità
Introduzione dell’Ass. al Turismo della Provincia di Pavia Renata Crotti
e del dottor Luigi Panigazzi
insieme al Presidente di Varzi Viva Luciano Bianchini
Moderatore: Giorgio Macellari


Ore 10,00 – 12,00
PRIMA SESSIONE
Intervengono:

Gilda Caiti – Russo,
Docente di Lingua e Letteratura occitana all’Università Paul Valéry di Montpellier e autrice del volume “Les troubadours et la cour des Malaspina”
“I trovatori e la corte dei Malaspina.
Attori e tempi di un’avventura a lungo trascurata”

Enrica Salvatori,
Ricercatore presso il Dipartimento di Medievistica dell’Università di Pisa, fa parte del GISEM (Gruppo Interuniversitario per la storia dell’Europa mediterranea) ed è redattrice della Rivista Reti Medievali; si è occupata della Lunigiana medievale e delle terre dei Malaspina
Storia e società nel corpus trobadorico malaspiniano

Stanislao de Marsanich,
esperto di geopolitica, è stato responsabile per la pianificazione e le relazioni esterne della Fondazione Ippolito Nievo; attualmente è Amministratore unico della Società “Paesaggio culturale italiano”
“I Parchi Letterari ® come chiave di lettura del Paesaggio culturale italiano

Paolo Rizzi,
Docente presso la Facoltà di Economia e il Master MUST e Direttore del Laboratorio di Economia Locale (LEL) all’Università Cattolica di Piacenza
Cultura e identità per lo sviluppo locale

Maddalena Scagnelli,
ricercatrice, musicista ed etnomusicologa, si occupa da anni con il gruppo Enerbia della ricerca sulle tradizioni musicali delle Quattro Province
Il patrimonio musicale dell’Appennino occidentale: l’Antifonario di Bobbio e la tradizione popolare delle Quattro Province

Maurizio Calì
Responsabile Eventi dell’Associazione Culturale Italia Medievale
“Italia Medievale: un progetto da sogno o un sogno di progetto?”

Ore 12: Pausa buffet
Per chi desidera è possibile partecipare a una visita guidata all’Eremo di Sant’Alberto di Butrio e al castello di Oramala

Ore 15,00 SECONDA SESSIONE
Intervengono:


Silvana Garufi,
architetto, specializzata in architettura del paesaggio e arte dei giardini strorici, opera in qualità di architetto direttore presso la Soprintendenza ai Beni architettonici e ambientali di Milano; è socio fondatore d R..U.R.A.L.I.A
“Architettura rurale e paesaggio

Mirco Manuguerra,
filosofo spezzino, autore di studi su Dante e sul patromonio culturale della Lunigiana, è socio fondatore e Presidente del Centro Lunigianese di Studi Danteschi e responsabile del Parco Letterario Dante – Lunigiana storica
“Il Parco Letterario Dante – Lunigiana storica. Bilancio e prospettive

Sonia Pasquale, Elisa Pianetta,  Attilia Vicini,
ricercatrici dell’Associazione culturale “Spino Fiorito” e responsabili del progetto per Parco letterario in Oltrepò pavese
Il progetto del Parco Letterario “Poeti d’amore alla corte dei Malaspina

Guerrino Saviotti,
enologo, Direttore dal 1982 della Cantina Torrevilla e vicepresidente della Banca Centropadana di Credito Cooperativo
“Le realtà produttive locali e i Parchi Letterari. L’esempio di Torrevilla

R. Carlo Delconte,
giornalista pubblicista, presidente della Biblioteca Comunale Pier Angelo Soldini di Castelnuovo Scrivia e responsabile del Centro Studi Matteo Bandello
“Centro Studi Matteo Bandello. Storia di un’esperienza e prospettive future

Maurizio Merlo,
agronomo paesaggista e docente presso l’Istituto Agrario C. Gallini di Voghera
Daniela Lazzaroni, docente e dirigente scolastico, autrice di ricerche sui trovatori in Oltrepò pavese
“Natura e cultura d’Oltrepò come opportunità didattica

Concetta Pugliese,
Vicepresidente e Responsabile dell’Uffico Studi e Ricerche del C.E.L.I.T. e tra i responsabili del progetto Terre d’Oltrepò
Mirella Gobbi,
docente nei principali istituti superiori di Voghera, Console del Touring Club per Voghera e l’Oltrepò Pavese
L’esperienza del Touring Club nei Parchi letterari

Per informazioni:
spinofiorito.wordpress.com
spinofiorito@yahoo.it; 333 3418574; 33920982888; 328 9094024
www.varziviva.net; info@varziviva.net; 0383 545061

Postato da: italiamedievale a 09:41 | link | commenti (1) |
appuntamenti, convegno, medioevo, medievale, trovatori

lunedì, 05 ottobre 2009

Il basso Belice ed il Mediterraneo nell'età di Federico II

Il Sindaco della città di Castelvetrano, Dr. Gianni Pompeo, rende noto che sabato 17 ottobre 2009, presso il teatro Selinus, si terrà un importante convegno che rientra nel programma degli Itinerari Federiciani” edizione 2009. La promozione turistica degli  “itinerari federiciani”  promossi dall'Assessorato Regionale al Turismo, con il patrocinio del Governo Italiano, nel segno dello Stupor Mundi, Federico II Hohenstaufen è oggetto di un progetto interregionale, attualmente in corso, ed interessa i luoghi dove l’imperatore ha regnato ed ha lasciato la sua impronta.  La città di Castelvetrano da alcuni anni è stata oggetto di interesse da parte di studiosi, accademici ed appassionati  per la scoperta di una vasta  riserva di caccia, la Foresta di Biribbaida che  ricade nei comuni di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Menfi.A servizio della riserva di caccia, sono stati individuati tre costruzioni di età sveva ed in particolare una all’interno del centro storico di Castelvetrano; dove all’interno del palazzo Pignatelli sono stati individuati i resti di una costruzione fortificata del sec. XIII di cui restano alcuni corpi di fabbrica, una torre angolare e le fondazioni di una torre mediana entrambi di forma ottagonale. I resti rinvenuti sono stati attribuiti da diversi studiosi ed archeologi medievali al Castrum Bellum Videre, castello elencato nella lista  dei Castra Exempta  del 1239.Castelvetrano, in seguito a questi ritrovamenti e alla presenza della chiesa arabo-normanna della Trinità di Delia, rappresenta oggi una grande realtà di interesse turistico  e  culturale per lo studio dell’età normanno-sveva nella Sicilia occidentale. A conclusione, quindi, di questo lungo percorso, realizzato attraverso convegni, rievocazioni e ricostruzioni storiche, visite di castelli e monumenti medievali, giornate federiciane, nei luoghi dove Federico II  ha regnato ed ha lasciato la sua impronta, il Sindaco Pompeo ha deciso di organizzare  il Convegno Internazionale: "Il basso Belice ed il Mediterraneo nell'età di Federico II"  che si terrà presso il Teatro Selinus il a partire dalle 9.30, e che si concluderà nel pomeriggio con alcune visite guidate presso il Castello di Bellum Videre e la Chiesa della Trinità di Delia. Cureranno i lavori: Henri Bresc dell’Università di Parigi, Pasquale Calamia, Martine Fourmont del CNRS di Parigi, Mariano La Barbera, Ferdinando Maurici dell’università di Bologna, Giuseppe Salluzzo, Francesco Violante dell’università di Bari e Salvatore Fodale dell’università di Palermo. Porteranno il saluto istituzionale, Gianni Pompeo, sindaco della città, l’On. Nino Strano Assessore regionale al Turismo, l’On. Nicola Leanza  assessore  regionale ai Beni Culturali, Marco Salerno dirigente generale dipartimento Sport Turismo e Spettacolo e Dora Piazza dirigente regionale e responsabile del progetto Itinerari Federiciani.  

 

Postato da: italiamedievale a 07:47 | link | commenti (1) |
notizie, appuntamenti, convegno, medioevo, medievale, castelli

domenica, 04 ottobre 2009
Pasque di sangue

Pasque di sangue

 

Don Curzio Nitoglia è uno straordinario esempio di prete-coraggio che non ha paura di contestare i dogmi della correttezza politica. La casa editrice effepi ha pubblicato un suo saggio sul controverso tema dell’omicidio rituale ebraico: un argomento che è ancora capace di suscitare furibonde polemiche nel mondo della cultura d’apparato (Don Curzio Nitoglia, L’omicidio rituale ebraico. La secolare accusa del sangue: tesi e documenti a confronto, effepi, Genova 2004, pp.56)

 

Don Nitoglia compie una ricognizione delle fonti che riguardano l’argomento a partire da un fondamentale dossier pubblicato alla fine del XIX° secolo: nel 1893 la prestigiosa rivista dei Gesuiti La Civiltà Cattolica pubblicò una serie di articoli sulla morale giudaica a cura di Padre Oreglia. Alcuni articoli della rivista erano dedicati al tema dell’omicidio rituale: dal 1071 al 1891 si ha notizia di 60 processi celebrati contro gli ebrei per questo crimine. Dall’analisi dei processi emergono alcuni tratti comuni: l’assassinio di un cristiano non solo è reputato lecito, ma è comandato ai giudei dalla legge talmudica-rabbinica; le azzimelle per celebrare la Pasqua ebraica vengono imbevute col sangue dei bambini cristiani; il bambino deve morire fra i tormenti perché il suo sangue sia proficuo alla salute dell’anima giudaica. Queste accuse erano confermate da alcuni rabbini convertiti al cristianesimo, e in particolare il rabbino moldavo Teofilo, dopo la conversione, affermò: «gli ebrei sono più contenti quando possono ammazzare i bambini perché sono innocenti e vergini, e quindi perfetta figura di Gesù Cristo; li ammazzano a Pasqua, acciocché possano meglio rappresentare la passione di Gesù Cristo». La Civiltà Cattolica riteneva degna di fede la testimonianza di Teofilo per tre ragioni: in primo luogo perché Teofilo stesso era stato rabbino e fin dall’età di tredici anni aveva celebrato i riti giudaici, in secondo luogo perché deponeva contro se stesso, avendo confessato di aver fatto uso di sangue cristiano, in terzo luogo perché correva il rischio di essere ucciso dai suoi ex correligionari a causa delle sue rivelazioni, e tuttavia aveva parlato ugualmente per debito di coscienza e per carità verso i cristiani.

 

Don Nitoglia si sofferma su un importante caso verificatosi in Italia: quello di San Simonino di Trento, ucciso nel 1475 e beatificato dalla Chiesa (giova ricordare che la lobby ebraica ha imposto la soppressione del culto di San Simonino). Gli atti del processo ricostruiscono la vicenda del martirio del piccolo Simone: il fanciullo, portato all’interno della sinagoga, venne tenuto su uno scanno con le braccia tese in forma crucifixi, venne torturato con una tenaglia, e il suo sangue venne raccolto in una scodella, mentre i giudei pronunciavano maledizioni contro i cristiani. Il bambino morì dopo circa mezz’ora. Ovviamente sono stati versati oceani d’inchiostro per propagandare tesi negazioniste volte a smentire la realtà storica dell’omicidio rituale ebraico. La cultura ufficiale, riguardo il caso di San Simonino, accusa i Francescani di aver montato una campagna d’odio nei confronti degli ebrei. Nel XV° secolo i Francescani erano impegnati nell’istituzione dei Monti di Pietà, con i quali riuscirono a sottrarre i cristiani alle condizioni di prestito usuraie praticate dagli ebrei. Tuttavia i fraticelli che si sono impegnati in questa meritoria opera di civiltà, per la cultura organica al sistema hanno fomentato l’odio antisemita. Come si è detto in precedenza, dopo il Concilio Vaticano II° il culto di San Simonino è stato abolito. Don Nitoglia fa notare come questa decisione abbia ripercussioni gravissime nella definizione delle procedure di canonizzazione. La Chiesa postconciliare, ormai sprofondata in una condizione di totale sudditanza psicologica nei confronti degli ebrei, ha affermato temerariamente di aver sbagliato nel giudizio di beatificazione su San Simonino, e in questo modo ha aperto il varco alla penetrazione della Cabala giudaica fino al vertice delle gerarchie ecclesiastiche.

 

L’obiezione fondamentale dei negazionisti è che la passione religiosa avrebbe accecato gli storici cattolici. In base a questa obiezione occorre allora dubitare di tutto ciò che gli storici scrivono, poiché ogni uomo è mosso da una qualche passione: si pensi solo alla straripante letteratura storica ispirata all’ideologia sionista. Don Nitoglia, inoltre, affronta l’argomento anche sul piano della fede, infatti dal punto di vista cattolico occorre tener presente che l’omicidio rituale si presentò sotto la copertura e la garanzia di poteri politici fra i quali figurano anche dei santi: San Luigi IX° in Francia, San Enrico in Germania, e San Ferdinando in Spagna. I cattolici sono tenuti a credere ai santi in quanto modelli di perfezione che i fedeli devono sforzarsi di imitare. Non è dunque ammissibile, per i credenti, che questi personaggi siano macchiati dal peccato e che siano stati dei calunniatori: per la dottrina cattolica la Chiesa è infallibile nel canonizzare. Tanto più che le vittime degli omicidi rituali sono state beatificate e quindi proposte al culto dei cattolici assieme agli atti del loro martirio (San Simonino è posto nel Martirologio Romano al 24 marzo). Non è mancato chi ha tentato di affermare che il martirio deve essere un atto cosciente e volontario, e che quindi un bambino non può essere considerato né martire né santo: questa è la tesi sostenuta dal commissario pontificio padre Battista de’ Giudici, per scagionare gli ebrei dall’accusa. Don Nitoglia ricorda che, come tutti sanno, la Chiesa ha canonizzato i Santi Martiri Innocenti fatti uccidere da Erode: la tesi del de’ Giudici può essere sbugiardata dai ragazzini del catechismo !

 

Don Nitoglia accenna anche alle fonti antiche che riguardano i sacrifici umani in relazione all’Ebraismo: la religione ebraica condannava i sacrifici umani, che erano praticati dai Cananei, ma non si può escludere che questi culti barbari abbiano influenzato alcune frange del mondo ebraico. Nella letteratura talmudica si fa menzione di un culto del Moloch praticato in ambiente ebraico. Don Nitoglia, poi, fa alcune considerazioni sulle autorità scientifiche che hanno esaminato le testimonianze: i Papi e i Padri Bollandisti. Com’è noto i Papi esaminano sempre con grande ponderazione e con proverbiale prudenza i documenti che riguardano la storia religiosa, e i Padri Bollandisti sono universalmente noti per l’accuratezza e il rigore delle loro ricerche.

 

In passato il dibattito sugli omicidi rituali ha interessato nientemeno che i signori dell’alta finanza: nei primi anni del XX° secolo, i Rothshild fanno pressione sui cattolici inglesi affinchè convincano la Santa Sede a scagionare ufficialmente e definitivamente gli ebrei dall’accusa del sangue. Tuttavia gli sforzi della ricchissima famiglia ebraica furono vani: la Santa Sede all’epoca non era affatto incline ai cedimenti ecumenici che caratterizzano la Chiesa postconciliare. Don Nitoglia conclude il libro affermando la fondatezza dell’intenzione sterminazionista propugnata dall’Ebraismo talmudico verso i cristiani, e dichiara: «mi sembra perciò, che si possa affermare, senza paura di sbagliarsi, la veridicità storica della tesi dell’Omicidio Rituale ebraico, senza cadere in eccessi di fanatismo, che lo vedono ove non c’è, ma senza neanche cadere nell’errore di scetticismo che si ostina a negarlo, dopo prove storiche e magisteriali così probanti».

 

 

Questo brano è tratto dal libro:

 

 

Brigit

TERRA DI MEZZO

Società Editrice Il Ponte Vecchio

 

www.ilpontevecchio.com

 

Terra di Mezzo Brigit 

 

Postato da: michelefabbri a 20:39 | link | commenti |
omicidio rituale