Italia Medievale

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martedì, 30 giugno 2009

DANTE LUNIGIANA FESTIVAL 2009

Domenica 5 Luglio
Dante Lunigiana Festival 2009
Fosdinovo (Ms), Castello Malaspina
VIA DANTIS®  - Odissea ai confini della Divina Commedia
Lectura Dantis Itinerante: Dalle antiche segrete alle torri merlate: dalla ‘selva oscura’ alla ‘visio Dei’ in nove Stazioni
Evento organizzato nel quadro delle manifestazioni del Festival Medievale di Fosdinovo.
Percorso artistico-esegetico per voce recitante, due musici e un dantista. Ingresso a Pagamento. Prenotazione consigliata. I rappresentazione ore 18,30 – II rappresentazione ore 21,30.

Sabato 11 Luglio
Dante Lunigiana Festival 2009
Bocca di Magra (Ameglia, Sp) - Monastero di S. Croce del Corvo
Antica navata del cenobio benedettino (sec. XII)
II PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA PER LA PACE UNIVERSALE ‘FRATE ILARO’
ore 10,00 – ore 12,30

Giovedì 16 Luglio
Dante Lunigiana Festival 2009
S. Terenzo (Lerici, Sp) - Castello genovese
VOCI, LUCI E SUONI PER DANTE
 Lectura Dantis Artistica
Atmosfere e messaggi da brani immortali della Divina Commedia
Performance esegetica per voce recitante, due musici e un dantista.
ore 21,00

Sabato 18 Luglio
Dante Lunigiana Festival 2009
Bocca di Magra (Ameglia, Sp) - Monastero di S. Croce
Castello Fabbricotti, Salone delle Conferenze
ore 15,00 – 19,00
II SIMPOSIO DI FILOSOFIA DELLA PACE UNIVERSALE
‘PAX DANTIS’®
Con la Lectio Magistralis del prof. Claudio Bonvecchio, cui verrà conferito il Premio Pax Dantis 2009 per il pensiero di Pace Universale.
Interverranno: Alberto Cesare Ambesi; Giuseppe Benelli; Francesco Corsi, Francesco Di Marino; Mirco Manuguerra; Alessandro Raffi.

31 Luglio 1/2 Agosto (Venerdì, Sabato, Domenica)

Dante Lunigiana Festival 2009
Mulazzo, Casa-torre malaspiniana del Centro Storico Medievale (sec. XIII)
ore 18,00 - 24,00
APERTURA STRAORDINARIA DELLA
CASA DI DANTE IN LUNIGIANA®
Evento organizzato nel quadro delle manifestazioni del Premio Bancarel’Vino 2009.

Sabato 1 Agosto
Portovenere, Piazzale della Chiesa di S. Pietro
Portovenere Arcipelagoteatro
Ore 21,30
VIA DANTIS® - Odissea ai confini della Divina Commedia
Lectura Dantis Teatrale: La trasposizione del Viaggio sul palco: dalla ‘selva oscura’ alla ‘visio Dei’ in nove Scene
Evento organizzato nel quadro delle manifestazioni del Portovenere Arcipelagoteatro
Rappresentazione artistico-esegetica per tre voci recitanti, due musici e un dantista.
Ingresso a pagamento. Prenotazione consigliata.

Domenica 23 Agosto
Castello di Oramala, Val di Nizza (Pv)
VIA DANTIS® - Odissea ai confini della Divina Commedia
Lectura Dantis Itinerante
Dalla ‘selva oscura’ alla ‘visio Dei’ in nove Stazioni nel castello avito dei Malaspina di Dante
Evento organizzato in collaborazione con le Associazioni ‘Varzi Viva’ e ‘Spino Fiorito’.
Percorso esegetico per tre voci recitanti, due musici e un dantista.
Ingresso a pagamento. Prenotazione consigliata.
I rappresentazione ore 16,00 – II rappresentazione ore18,30
Info: Centro Lunigianese di Studi Danteschi (lunigianadantesca@libero.it)

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personaggi, notizie, appuntamenti, medioevo, medievale

sabato, 27 giugno 2009

Cividale capofila della candidatura italiana all’Unesco “Italia Langobardorum”

Cividale, perla storica e architettonica del Friuli Venezia Giulia, è capofila della candidatura italiana all’Unesco “Italia Langobardorum”, un progetto che unisce i beni artistico-monumentali di sette siti dal Nord al Centro-sud Italia: definiti “unici ed eccezionali”, i componenti di questo “sito seriale” risalgono al periodo di massimo fulgore della cultura e dell’arte dei Longobardi. Nel 2008 il governo italiano ha ufficialmente candidato “Italia Langobardorum” per l’iscrizione alla lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco: si tratta della candidatura più articolata e complessa mai proposta. Aggrappata alla forra spettacolare scavata nei secoli dal fiume Natisone, Cividale nacque con il nome di Forum Iulii, datole in onore del suo fondatore Giulio Cesare. Dopo il crollo dell’Impero Romano d’Occidente, Cividale fu la sede prescelta dai Longobardi come capitale per il loro primo ducato italico, nella seconda metà del Vi secolo. I segni di questo passaggio sono ancora forti: il Friuli Venezia Giulia è la zona di insediamento longobardo più ricca di testimonianze e ritrovamenti in Italia. L’area interessata da “Italia Langobardorum” include monumenti di straordinario valore artistico, storico e architettonico: primo fra tutti il Tempietto longobardo, una tra le più originali sintesi architettoniche dell’alto medioevo. A questo si aggiungono l’antica area della Gastaldaga, sede dell’amministratore dei possedimenti regali (appunto il gastaldo), e un complesso episcopale maestoso, eredità del periodo in cui il patriarca d’Aquileia trasferì la sua sede nella città longobarda. Cuore del complesso è il quieto monastero di Santa Maria in Valle con la chiesa di San Giovanni. Da anni Turismofvg promuove Cividale come meta turistica culturale d’eccellenza per il Friuli Venezia Giulia: le visite guidate “Cividale, suggestioni longobarde” accompagnano i visitatori alla scoperta dei vicoli tortuosi dell’antica capitale medievale, dal misterioso ipogeo celtico alle arcate vertiginose del Ponte del Diavolo. La Fvg Card, carta elettronica di Turismofvg, garantisce l’accesso gratuito alle visite e alla linea ferroviaria che collega Cividale a Udine, nonché entrate omaggio al prestigioso museo archeologico della città. Cividale è una meta imperdibile per i cultori della storia e dell’arte, un luogo dove si possono toccare con mano le testimonianze di un periodo unico nella storia europea, quando l’eredità romana e la cultura germanica si incontrarono per formare una sintesi affascinante e originale.

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notizie, presentazioni, medioevo, medievale, popoli

venerdì, 19 giugno 2009

Coesistenza e Cooperazione nel Medioevo

Da molti studiosi è stato «etichettato» come il «secolo buio»: considerato un periodo di decadenza civile e culturale, sinonimo di barbarie e sangue, il Medioevo invece ha gettato le basi che preludono al fiorire dell'età moderna.
In questo contesto il Mediterraneo è stato un mosaico di culture e Palermo ha avuto un ruolo strategico per gli equilibri politici internazionali.
A questi temi si allaccia il 4° congresso europeo di studi medievali «Coesistenza e Cooperazione nel Medioevo», che si terrà a Palermo la prossima settimana, dal 23 al 27 giugno 2009, organizzato dall'Officina di Studi Medievali in collaborazione con la Federation Internationale des Istituts d'Etudes Medievales (Fidem) e l'Università di Palermo.
Duecentocinquanta relatori, provenienti da paesi europei ed extraeuropei, di tradizione e cultura arabo-islamica, ebraica, cristiano-bizantina e cristiano-cattolica, espressione dei più vari campi di studio sul Medioevo, si confronteranno su differenti tematiche. L'obiettivo è di rileggere il passato per capire meglio il presente e migliorare la coesistenza tra gruppi etnici, culture e religioni differenti.
Il congresso dedicato a Leonard Boyle, padre della Paleografia moderna e fondatore della Fidem, scomparso nel 1999, si tiene ogni quattro anni in una capitale europea. Per il 2009, è stata scelta appunto Palermo, già sede nel settembre del 2007 del congresso mondiale di Filosofia Medievale con oltre 400 relatori.
L'incontro si aprirà alle 15 di martedì prossimo allo Steri, alla presenza del rettore dell'Ateneo palermitano Roberto La Galla. Le sessioni proseguiranno da mercoledì a venerdì al «Polididattico», in viale delle Scienze. La giornata inaugurale prevede un intervento dello studioso Boghos Levon Zekiyan, tra i maggiori esperti esistenti della questione «armeno-turca». Tra gli altri parteciperanno Alessandro Musco, presidente dell'Officina di Studi Medievali, e Jacqueline Hamesse, presidente della Fidem.
«Studiare il passato – ha detto Musco – non è come visitare un museo ma è vita di ogni giorno, soprattutto a Palermo che offre testimonianze di ogni epoca storica. Se c'è stato un momento storico in cui le convivenze sono state possibili questo è il Medioevo. Comprendere questo periodo storico ci insegna come sia possibile governare le civili convivenze pur nelle differenze che vanno rispettate». Sulla stessa scia Jacqueline Hamesse, che ha aggiunto: «A distanza di circa mille anni il contesto delle culture e religioni del Mare Nostrum è esattamente uguale al passato. I popoli delle tre religioni del Libro, cristiani, ebrei e musulmani, rappresentano gli stessi temi e le stesse contraddizioni soprattutto nell'area del mediterraneo». Martedì è previsto anche l'intervento di Luciano Scala, direttore generale degli Archivi di Stato del ministero ai Beni culturali, che illustrerà il progetto «L'archivio delle coesistenze», realizzato da un archivio storico del Mediterraneo online. Al termine della seduta inaugurale, visita al museo delle marionette «Antonio Pasqualino».
Nei giorni del congresso, saranno offerti ai partecipanti prodotti legati alla tradizione culturale umanistica: olio, vino e sale. Quest'ultimo sarà donato sotto forma di cristallo di salgemma, fatto a Petralia Soprana nella miniera gestita da Italkali. Inoltre saranno curate esposizioni di libri e consentite visite al patrimonio culturale di Palermo grazie al Comune e alla Fondazione Federico II.
Sempre martedì, alle 11,30, sarà inaugurata alla biblioteca Francescana la mostra «Compresenze grafiche, coesistenze culturali». In esposizione ci saranno alcuni manoscritti in latino, greco, ebraico, arabo, etiopico. Di particolare interesse, i frammenti di manoscritti in cartolina, beneventana, un codice etiopico, uno arabo e un documento del cardinale Cinzio Aldobrandini. Tra gli eventi collaterali, alle 21,15 di mercoledì, si terrà nella chiesa di Santa Maria della Catena un recital di poesie e musica, organizzato dalla Fondazione «Buttitta» e incentrato sulla vita e l'opera del poeta bagherese. Sabato, infine, escursioni intorno a luoghi significativi della storia siciliana: su tutti, la visita al borgo medievale e al castello di Caccamo.

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musica, notizie, appuntamenti, convegno, medioevo, medievale

venerdì, 05 giugno 2009

stenico

Per informazioni: http://new.buonconsiglio.it/index.php/it/Castello-di-Stenico.

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notizie, presentazioni, convegno, medioevo, archeologia medievale

giovedì, 04 giugno 2009

Il revival cavalleresco

San Gimignano ospita giovedì 4 e venerdì 5 giugno 2009 il quarto Convegno internazionale del Centro studi sulla civiltà cavalleresca.

Promotore del Centro studi, insieme ai professori Franco Cardini e Duccio Balestracci, e in particolar modo curatore del programma del Convegno 2009, era il professor Michelangelo Picone, insigne boccaccista che a Certaldo aveva trascorso la sua fanciullezza e aveva ancora una casa, scomparso in seguito ad una inesorabile malattia lo scorso 24 aprile negli Stati Uniti, in Arizona, dove ricopriva un incarico di docente all'Università di Tempe.
Il Convegno di quest'anno, dal titolo Il revival cavalleresco dal Don Chisciotte all'Ivanhoe (e oltre) si svolgerà comunque come previsto, ma gli organizzatori hanno deciso di dedicare un ricordo ed una sessione straordinaria del convegno stesso alla figura e all'opera di Michelangelo Picone.
Il ricordo di Picone sarà tracciato dal professor Franco Cardini, la mattina del 4 giugno alle ore 9, insieme al sindaco di San Gimignano, Comune ospitante il Convegno, cui seguiranno gli interventi dei Sindaci di Certaldo e Volterra. La sera del 4 il Convegno vedrà la sessione straordinaria 'In memoria di Michelangelo Picone'. Alle ore 21,30 Cesare Segre pronuncerà la Orazione commemorativa, Michele Ciliberto e Margherita Mesirca interverranno con due testimonianze per Michelangelo Picone, e alle 22.30 L'Oranona Teatro, la compagnia certaldese che più volte aveva collaborato con Picone e il Centro studi, leggerà 'Il giuoco della vita bella', letture da testi critici di Michelangelo Picone, regia di Carlo Romiti.
L'ingresso all'iniziativa, che si svolgerà nella Sala del Consiglio Comunale del Comune di San Gimignano, è libero. Info: tel. 0577.906102.

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notizie, appuntamenti, convegno, medioevo, medievale

giovedì, 28 maggio 2009

Un pezzo di Medioevo fra le benzine

Sono ben due gli antichi "smiragli" che vengono inglobati, anzi, meglio dire inghiottiti, dalle nuove esigenze urbanistiche e, neanche a farlo apposta, l'uno a pochi metri di distanza dall'altro. Ci pare davvero troppo! Per chi non lo sapesse “smiraglio” è termine antico per indicare il pozzo di accesso ad un ramo dei bottini, ovvero l'acquedotto medievale ancora oggi esempio di mirabile arguzia ingegneristica per l'approvvigionamento idrico. Insomma, tutti sanno che una delle particolarità più affascinanti dei bottini non è solo quella di ammirarne i cunicoli sotto il centro storico, ma seguirne le ramificazioni per rendersi conto del proficuo quanto certosino sistema di approvvigionamento che sfrutta le vene sotterranee della campagna e al tempo stesso l'acqua piovana per stillicidio dal terreno. Siccome da un po' di tempo a questa parte la cementificazione dell'immediata periferia senese ha preso il sopravvento, qualcuno ha ritenuto pertinente, e magari anche d’effetto, inglobare l’entrata dei bottini in due diverse edificazioni. Il primo, quello relativo al bottino di Fonte Gaia e situato in zona Montarioso, verrà inglobato in un albergo previsto in quell'area, mentre il secondo smiraglio, quello del bottino di Fontebranda, verrà niente meno che inserito nel contesto di una moderna area di servizio per rifornimento di carburante. La chiamano “pop art”...chi andrà a rifornirsi di benzina da quelle parti avrà la possibilità di toccare e ammirare da vicino una testimonianza medievale. L'acqua non c'entra niente col petrolio ma i tempi moderni possono tutto… meno che il rispetto per l'ambiente. Italia Nostra ha già ampiamente protestato per questa ennesima scelta di dubbio gusto. Ma nessuno ha risposto. “Con assoluta leggerezza si autorizzano costruzioni sopra i rami maestri della struttura medioevale! - ha commentato l’Associazione - è chiaro che in corso d'opera si possono verificare imprevisti e inconvenienti, e ci si può discostare, anche semplicemente per motivi contingenti o difficoltà intrinseche, dal progetto approvato. Il Comune con la sua Commissione Edilizia, in primis dovrebbe avere come priorità quella di tutelare il proprio territorio, senza bisogno di ricorrere all'autorizzazione o meno della Soprintendenza”. “E' il Comune che deve pensare a salvaguardare il suo patrimonio storico e paesaggistico - sostiene ancora Italia Nostra - in quanto questo rappresenta il suo principale interesse, che purtroppo è l'opposto dell'interesse perseguito dalle lobbies dei costruttori. Un'ultima considerazione: ma noi, senesi del 2009, con tutta la nostra avanzata tecnologia, siamo davvero sicuri di poter fare a meno dell'acqua dei nostri bottini, e davvero ci possiamo permettere di cancellare come se niente fosse sorgenti e vene sotterranee, com'è avvenuto alla stazione ferroviaria per non fare altri esempi? Ai giorni d'oggi, più ancora che nel medioevo, non è divenuta l'acqua, più del petrolio, un bene preziosissimo e carissimo?”
N.d.R. Abbiamo ripreso con piacere questa denuncia di Italia Nostra dal Corriere di Siena nell'articolo a firma di Sonia Maggi, sia per segnalare ai nostri lettori questa ennesima vergogna, sia per notare che
(singolare coincidenza), mentre nel post successivo si annuncia in pompa magna la celebrazione dei 900° anniversario del Costituto senese, poi le stesse istituzioni si adoperano con grande coerenza per la salvaguardia e la promozione del patrimonio medievale cittadino. Che tristezza !!!

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notizie, medioevo, medievale

martedì, 26 maggio 2009

700 anni del "costituto": ecco "La Città del Si"

Siena, città gotica per eccellenza
, torna a far risplendere il suo medioevo celebrando uno dei momenti più alti e unici della civiltà del Trecento.

Dal prossimo 18 settembre 2009 fino al maggio 2010 saranno tante e differenziate le iniziative che il Comune di Siena organizza e coordina per festeggiare i 700 anni del Costituto Senese. L’idea della rassegna è stata illustrata questa mattina, venerdì 22 maggio, dal Sindaco di Siena Maurizio Cenni durante una conferenza stampa.
“Siamo partiti dall’idea del costituto – ha detto il Sindaco Maurizio Cenni - per creare una serie di iniziative che si allargano dalle Contrada, all’arte, alla gastronomia, ai mercati, musica, teatro e convegni facendo un evento unico e irripetibile sotto il marchio della Città del sì. Il filo conduttore è soprattutto la città ed il suo periodo di massimo splendore, quello gotico”.
Era il 1309 quando il Comune di Siena decise di tradurre in volgare l’insieme di norme e leggi che regolavano la vita pubblica così da renderle comprensibili anche a chi non conosceva il latino. Un atto di democrazia senza precedenti che racconta di una città che visse il suo massimo splendore nel medioevo e che ancora oggi è l’erede di quella grande tradizione sociale e culturale.
Ecco perché, nel settecentesimo anniversario del Costituto, una serie di eventi porteranno l’attenzione sul medioevo luminoso e illuminato di Siena che torna a risplendere per celebrare le origini del nostro dire “sì”.
Non si tratta di un solo grande evento: “La Città del Sì” è il marchio che accomunerà una serie di iniziative che coinvolgeranno l’intera Siena e che viene presentato oggi.
Come accadde settecento anni fa, quando si resero accessibili a tutti le regole civili avvalendosi del linguaggio della gente comune, così da favorire la partecipazione collettiva alla vita sociale, adesso la città invita il visitatore offrendogli il suo “sì” e svelando i suoi luoghi più intimi e segreti.
Ogni fine settimana sarà possibile visitare i luoghi più inediti del medioevo senese, anche con appositi itinerari enogastronomici che prevedono la riscoperta dei sapori del tempo.
Saranno predisposti e organizzati percorsi che proporranno al visitatore un viaggio all’interno di uno degli edifici più importanti sorti sulla via Francigena, l’attuale complesso museale di Santa Maria della Scala, con il suo celebre Pellegrinaio e dove verranno per l’occasione allestite mostre particolari come quella che propone le storiche bandiere delle contrade conservate presso il Museo Stibbert.
Inoltre, proprio nei week end, verranno aperti per la prima volta insieme i diciassette musei e i diciassette oratori delle Contrade, e sarà possibile riscoprire lo storico teatro dei Rinnovati appena restaurato, dove verranno organizzate rappresentazioni a tema che ne consentiranno una visita originale e inedita.
Un ricco programma di mostre, eventi, mercati, spettacoli e appuntamenti culturali da settembre 2009 a maggio 2010 offrirà il meglio della Siena gotica al visitatore, una Siena che vuole appassionare il visitatore alla scoperta “…del bel paese là dove ‘l sì suona”.

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notizie, presentazioni, appuntamenti, medioevo, medievale

sabato, 23 maggio 2009

Omaggio a Torcello

La storia, l'archeologia e l'arte nel Millenario della Basilica di Santa Maria Assunta

Venezia 3-4 giugno 2009
La celebrazione del Millenario della Basilica di Santa Maria Assunta di Torcello (1008-2008) offre l’occasione di raccogliere una qualificata rappresentazione di quanto è stato fatto fino ad oggi per l’antica cattedrale torcellana.
In questi ultimi decenni dall’analisi delle fonti storiche e delle ricerche archeologiche, dagli studi condotti
sull’architettura, sulla scultura e sui mosaici, dai restauri e dagli interventi conservativi è emerso un mosaico di voci e testimonianze che il Convegno vuole comporre sotto forma di grande omaggio a Torcello, da offrire alla cittadinanza veneziana e all’intera comunità scientifica.
La scelta di una doppia sede per questo Convegno, Venezia e Torcello, vuole simbolicamente ripercorrere a ritroso il cammino di storia, arte e fede che a partire da Venezia riconduce alle origini in Torcello.
Info e programma sono visibili nel sito dedicato al millenario: www.millenniotorcello.it.

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martedì, 19 maggio 2009

Castello in Festa 2009

Postato da: italiamedievale a 09:42 | link | commenti |
medioevo, medievale, castelli, assedi barbarossa

lunedì, 04 maggio 2009

Castelli di Valle Camonica

Proposte di visita tra medioevo e rinascimento camuno, alla scoperta di castelli, borghi medioevali e chiese con cicli di affreschi quattrocenteschi.

Mattina
• Visita guidata al Castello dei Federici di Gorzone

La visita al Castello ripercorre sia le vicende costruttive del complesso, a partire dal nucleo più antico del XIII secolo, sia la storia della potente famiglia Federici che l'ha posseduto fino alla metà del XIX secolo. Strategicamente collocato sulla forra del torrente Dezzo, al suo interno si possono ammirare gli eleganti loggiati rinascimentali, l’ampio giardino, i suggestivi saloni interni con soffitti lignei, le pareti decorate e numerosi manufatti in pietra Simona.
• Antico borgo di Erbanno e Santa Maria in Restello
Uno dei borghi medioevali meglio conservati della Valcamonica. Da vedere la chiesa rinascimentale di Santa Maria in Restello, eretta dalla famiglia Federici ed affrescata dal lodigiano Callisto Piazza (XVI secolo) che illustra: La decollazione di S. Giovanni Battista,  L'Assunta  e  S. Giorgio che libera la principessa.
Pomeriggio (a scelta tra due alternative)
• I° opzione:  Parco delle incisioni rupestri di Luine
Conserva tra le più antiche figurazioni di arte rupestre del ciclo camuno. Esso è collocato su un terrazzamento che domina la Valcamonica, dove sono state ritrovate tracce di frequentazioni umane a partire dal Neolitico, con una significativa fase di arte rupestre dell'età del Bronzo.
• II° opzione:  Visita guidata al castello di Breno
Adagiato scenograficamente sulla collina che sovrasta il borgo, è la più vasta e importante roccaforte della Valle Camonica tuttora integra. Al suo interno tracce di  un'occupazione umana durante gli  ultimi 10.000 anni e resti delle varie fasi della sua storia: dalle fondamenta della chiesetta di S. Michele alle successive strutture che comprendono case torri e la cinta muraria.
Percorso alternativo:
• Il Castello di Gorzone, il Castello di Breno e il Castello di Cimbergo
Mattino Arrivo in Gorzone alle 9.30 e visita al Castello Federici; in seguito trasferimento al Castello di Breno. Pomeriggio Visita al Castello di Cimbergo, che sorge su un promontorio in posizione dominante la vallata, difeso a nord da uno strapiombo naturale. Della rocca, che fu di possesso anche dei conti Lodrone, rimangono il portale d'ingresso a volta archiacuta e porzioni di mura perimetrali, oltre al vano della cisterna. Si offre la possibilità di terminare la giornata con la visita al Consorzio della Castagna di Cimbergo con degustazione di prodotti tipici.
Contatti
Tel: 348-7947225  E-mail: lontanoverde@gmail.com Web: www.lontanoverde.it.

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varie, notizie, presentazioni, appuntamenti, medioevo, medievale, castelli